I sondaggi chiedono agli italiani per chi voterebbero. Non chiedono perché, né che cosa si aspettano da chi verrà eletto. Questa ricerca guarda la politica dal lato della domanda. Le speranze, le paure e anche i pregiudizi con cui gli elettori affrontano le questioni più controverse: il posto dell'Italia nel nuovo disordine mondiale, la difesa europea, l'Ucraina e il Medio Oriente, l'immigrazione, la sicurezza, il fisco, la nuova legge elettorale.
Seconda edizione di Anima Politica, condotta su un campione rappresentativo di 908 maggiorenni con metodologia Sociometrica/FieldCare, l'indagine considera le opinioni nel loro insieme e restituisce cinque anime politiche del Paese: moderati di governo, progressisti europeisti, sovranisti securitari, periferia chiusa e silenziosi. Una mappa di ciò che gli italiani chiedono al Parlamento che verrà, a pochi mesi dal voto.
I sondaggi tradizionali misurano intenzioni di voto, gradimento dei leader, orientamenti di partito. Registrano la febbre, ma non diagnosticano la malattia. Questa ricerca fa altro. Scava nel sottosuolo emotivo dell'elettorato: le paure quotidiane, le speranze residue, i valori latenti che nessuna domanda diretta riesce a portare in superficie.
Condotta su un campione di 3.394 intervistati con metodologia Sociometrica/FieldCare, l'indagine identifica cinque grammatiche politiche distinte — cinque modi profondi e stabili di vivere il rapporto con la politica — e costruisce una mappa strategica dell'elettorato italiano alla vigilia delle elezioni 2026. Un documento pensato per chi deve decidere, comunicare, governare.
I report delle ricerche sono disponibili gratuitamente, in formato PDF.
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